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Le mie ricerche iniziarono dieci anni fa quando a Bonn prese
via un progetto che aveva tra gli obbiettivi di verificare
se in determinati luoghi particolari radiazioni telluriche
sconosciute erano in grado di influenzare negativamente la
salute delle persone. La fortuna volle che l'allora presidente
Professor Dr. Carstens istituisse una fondazione per fare
chiarezza sugli argomenti limiti della scienza e tra l'altro
si costituì un equipe di specialisti per verificare
scientificamente la Rabdomanzia. Si pensò di poter
chiarire se la rabdomanzia fosse un fenomeno veritiero verificabile
o se si trattava solo di una credenza popolare. Ci siamo occupati
di valutare le capacità di alcune centinaia di soggetti
che si definivano rabdomanti e abbiamo analizzato le loro
capacità. Per farlo fu neccessario escogitare una serie
di esperimeti complicati. Un esperimento consisteva nel verificare
se i soggetti erano in grado di scoprire oggetti artificiali
nascosti sotto il terreno. Purtroppo dovemmo costatare che
la grande parte dei partecipanti non dimostravano alcun tipo
di capacità. Solo in 10-15 dimostravano di avere risultati
significativi. Con questi ultimi iniziò la verifica
se i soggetti selezionati erano in grado di trovare acqua
potabile.
Alcuni anni fà l'OMS varò un progetto volto
al reperimento del fabbisogno di acqua potabile per la popolazione
di tutto il pianeta ma l'esito non fu positivo e divenne perciò
urgente trovare vie alternative. Ci venne così in aiuto
la sorte perchè nell'ambito delle ricerche nei paesi
in via di sviluppo la Germania si occupava di acqua ed in
particolare un dipartimento del governo si accupava di sovvenzioni
allo Sri Lanka. Qui piove spesso ma le riserve sono costituite
solo da acqua di superficie e si estinguono in breve tempo.
Con i convenzionali sistemi tecnologici la ricerca idrica
era costosa e difficile. Il caso volle che l'ingeniere capo
delle trivellazioni fosse H. Schroter, un rabdomante per diletto
che partecipò in precedenza alla sperimentazione sui
rabdomanti. Schroter aveva superato le prove e si era dimostrato
il più brillante. Nonostante i successi di Schroter
nel aver già trovato nello Sri Lanka svariati pozzi
i suoi superiori rimanevano molto scettici, sia sulle effettive
capacità rabdomantiche dell'ingeniere, sia perchè
preoccupati dell'immagine che poteva nascere impiegando metodi
così "medievali" per la ricerca di acqua
potabile. Per fortuna da quel momento in poi il lavoro di
Schroter fu seguito scientificamente e controllato. Si potè
quindi verificare che egli aveva successo anche e proprio
in quei casi in cui i sistemi tradizionali avevano fallito.
In Namibia erano già state eseguite decine di trivellazioni
con esito negativo e la prima indicazione di Schroter fu quella
giusta. In seguito un centinaio di trivellazioni dettero risultati
positivinel 96% dei casi. Ho avuto occasione di seguire questo
tipo di interventi rabdomantici al fianco di geologi e scienziati
ed abbiamo seguito e protocollato ogni cosa, scrivendo numerose
relazioni al riguardo. Posso dire che in molti casi la rabdomanzia
eseguita da persone qualificate consente risultati più
veloci e sicuri dei soliti sistemi tecnologici. Sarebbe perciò
auspicabile la collaborazione tra geologo e rabdomante professionista
per ottenere ricerche idriche sicure ed affidabili. Oggi la
ricerca tenta di trovare e dimostrare quali sono queste facoltà
a cavallo fra il normale ed il paranormale, ma sono argomenti
limite ed è molto difficile procedere. Pochi scienziati
sono favorevoli alle ricerche in questo campo".
COMUNICATO STAMPA Pontremoli, 31 luglio
1998
Rabdomanzia: prove scientifiche.
Il lavoro del fisico Hans-Dieter Betz che senz'altro susciterà
molto interesse e farà discutere, è la prima
vera e completa verifica scientifica di un "mestiere",
quello del rabdomante, considerato fino ad ieri una pratica
popolare senza riscontri oggettivi.
"Sono uno scienziato, ha dichiarato Betz e posso dire
che in molti casi la rabdomanzia eseguita da persone qualificate
consente risultati più veloci e sicuri dei soliti sistemi
tecnologici. Sarebbe perciò auspicabile la collaborazione
tra il geologo ed il rabdomante professionista per ottenere
ricerche idriche sicure ed affidabili. Oggi la ricerca tenta
di trovare e dimostrare quali sono queste facoltà a
cavallo fra il normale ed il paranormale, ma sono argomenti
limite ed è molto difficile procedere. Pochi scienziati
sono favorevoli alle ricerche in questo campo". La ricerca
scientifica del Prof. Hans-Dieter Betz, è stata pubblicata
anche dal Giornale di Esplorazione Scientifica della Stanford
University.
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